Sommelierfriend's
WebMail

20 Maggio 2012 - 04:56

Home Contatti Sede
Google


Tra Langhe Albesi e Moscato d'Asti
 
 

 

 
Un appassionante Enotour ci ha portati tra le langhe Albesi, se posso dire le colline piemontesi più dolci, di vini unici come il Nebbiolo che col tempo diventa Barbaresco e Barolo senza dimenticare quello che una volta veniva definito “Nebbiulin” il Roero, e poi l’Asti Docg.

 

Siamo stato ospiti, insieme ad altri giornalisti al Real Castello di Verduno, per scoprire tra le tante meraviglie anche la possibilità di soggiornare in uno tra più importanti castelli che furono dimora del Re Carlo Alberto, e dove era facile incontrare Cavour tra i filari del Re dei vini, il Barolo come quello degustato da Francone, ma soprattutto il Barbaresco, quello che nasce nel Vigneto Gallina e che esprime uno dei terroir più affascinanti del Piemonte, e allora bisogna per forza parlare del Barbaresco Ciaciaret o il Barbaresco I Patriarchi Docg entrambi prodotti con il cento per cento di uve Nebbiolo in questa Cantina storica di Neive.
 

 
 
Abbiamo fatto la conoscenza del Professor Gerbi e del nuovo centro Enocontrol il nuovo laboratorio di microbiologia e di servizi legati al mondo del vino, al controllo microbiologico di muffe, e batteri per la qualità dei tappi di sughero, oltre alla ricerca di lieviti dannosi per il vino come i famosi Brettanomyces, un centro analisi e ricerche agroalimentari, un insieme di servizi che daranno sicuramente una mano ai produttori.
 

    
 
Poi l’incontro con Lucrezia Carrega Malabaila, ed i suoi vini, come il Roero Arneis o la Doc Langhe che ci ha piacevolmente coinvolto con La Favorita, un vitigno autoctono, bianco di notevole intensità e dai profumi eleganti, oltre naturalmente ai classici rossi e al Castelletto, un Roero Riserva da sottolineare. Avremo sicuramente tempo più avanti, di parlare della Cantina Malabaila e del Birbét, il birbante nome che caratterizza il Brachetto prodotto nel Roero e se vi dovesse capitare, passate da Cascina Pradvaj a Canale d’Alba, in Cantina troverete sicuramente l’ospitalità e la qualità dei Vini Malabaila
 
                                                                                                                                                    
 
Un appuntamento al quale non dobbiamo mancare è sicuramente “Nebbiolo Prima” ad Alba dal 13 al 18 Maggio l’evento internazionale dedicato, come dicevo, ad uno dei vitigni italiani più importanti. Si degusteranno le annate 2008 di Barolo e 2006 di Barolo Riserva, il Barbaresco 2009 e la Riserva 2007 e naturalmente il Roero. Saranno presenti 200 produttori che fanno vino lungo le rive del Tanaro, tra langhe e Roero.


 
Non deve passare in secondo piano il vino che rappresenta la festa, la gaiezza, la vacanza, L’Asti Docg; oggi è presente in Asia, in Medio Oriente, in Brasile, Russia, India e Cina dove il Consorzio di tutela dovrà svolgere l’azione di “apripista” per le case spumantiere e le aziende vitivinicole. Pensate che addirittura in Giappone è stata avviata, con successo, l'operazione “Kampai” che in giapponese significa “Cin Cin” e che ha già dato buoni risultati.
 
 
Il bacino di produzione del Moscato comprende tre province Cuneo, Asti ed Alessandria. In totale circa 10 mila ettari di vigneto dai quali, lo scorso anno, sono state prodotte 107 milioni le bottiglie già tutte vendute e le percentuali di vendita sono in costante aumento. Basti ricordare che in Germania su 100 milioni di bottiglie, 38 sono di Moscato d’Asti. Questo numero e altri confermano l’Asti come il vino italiano Docg più esportato nel mondo. In particolare da segnalare proprio il boom del moscato a tappo raso Docg passato in pochissimi anni da 7 ai 25 milioni di bottiglie dell'ultima vendemmia, e a tirare è soprattutto il mercato americano dove è scoppiato il cosiddetto fenomeno della “Moscatomania”.
 
 

Siamo stati rapiti dalle colline di Langa, a malincuore dobbiamo rientrare in città e mi piace pensare di tornarci quanto prima, magari per la prossima vendemmia e come sempre… In alto i Calici !

 







 






ENDRIZZI DAL 1885

 
 

 
 
Endrizzi, Cultura del Vino
  
L’Azienda che troviamo in Trentino, la Cantina Endrizzi, ed in Maremma, esattamente a Fonteblanda in provincia di Grosseto con la Tenuta Serpaia. Qui la produzione diventa importante con il Morellino di Scansano, il Morellino Riserva e due IGT Maremma, il Serpaiolo ed il Mèria.
 
Mentre nella Cantina di Masetto a San Michele all’Adige, le produzioni sono molteplici, dal  Metodo Classico Endrizzi Brut, alla linea dei Bianchi classici tradizionali con il Nosiola, l’autoctono, al Muller Thurgau al Gewurtztraminer al Riesling, e poi la linea Classica Superiore, con il Teroldego Rotaliano ed il Pinot Nero Pian del Castello Trentino, oltre al Moscato Rosa. Ma la linea che più ci piace sottolineare è quella del Masetto, con il Teroldego Gran Masetto premiato al Concorso Mundus Vini come miglior rosso d’Europa 2011 e Gran Medaglia d’Oro, o il Gran Masetto Dolce un passito da uve Teroldego. 
 
                                                                              
 
Quello che oggi voglio mettere in risalto oltre alla qualità dei vini, è lo stile della Famiglia Endrici, che divenne Endrizzi dal dialetto, e nel 1885 fondò l’Azienda che oggi viene seguita da Paolo e la moglie Christine. Insieme portano avanti la filosofia del Buono, Pulito e Giusto, concetti che noi di Sommelierfriend’s condividiamo da sempre, dove per buono intendiamo un vino che sia espressione del vitigno e della zona di provenienza, oltre alla selezione delle uve in vigna per ottenere qualità e pulizia, per la famiglia Endrici infatti un vino sano nasce in campagna, dove da anni non vengono utilizzati antiparassitari, e lavorato in cantina, dove con l’utilizzo dell’azoto vengono conservate tutte le caratteristiche dei profumi dell’uva. E poi il giusto prezzo, che non significa svendere ma dare il giusto valore al lavoro di quelle famiglie che da anni collaborano in cantina o che conferiscono le uve all’azienda.                                                           

                                                                          

Parlavamo della qualità dei vini, bhè, abbiamo avuto modo di degustarli durante una cena in occasione di Vinitaly 2012 quando, dopo una giornata esasperante, ci siamo trovati all’Agriturismo San Mattia appena fuori Verona, per una deliziosa serata tra amici, i vini dell’ Azienda Endrizzi e la competenza in cucina di due Chef stellati come Peter Brunel e Riccardo Agostini.
 

                                                                                      

Devo dire che in tutta l’organizzazione c’è stata la mano esperta di Aurora Endrici, Donna del Vino che ha curato sapientemente in ogni sua forma tutto ciò che rappresenta la comunicazione, e che discende dal ramo familiare degli Endrici, tanto per rimanere in tema, ma tornando alla serata, elegantemente abbinati abbiamo degustato:


L’Endrizzi Brut Riserva 2007, con formaggio fuso alla brace e deliziosi Finger Food a base di uova e pollo

L’Endrizzi Brut Riserva Rosè Piancastello 2006, accostati al pesce crudo di montagna come la trota Marmorata, il Fario ed il Salmerino con una insalata di erbe e fiori.

Per poi passare all’Endrizzi Chardonnay 2011 con lo spaghettone di rapa bianca alla carbonara di fiume oltre al Masetto Bianco 2010 una cuvée tra Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Renano, Sauvignon abbinato al pollo marinato e cotto al vapore con piccole scaglie di sale per finire il
Masetto Dulcis ottenuto da uve Moscato Giallo, Sauvignon, Riesling Renano, Chardonnay e Gewurztraminer abbinato al dolce di Dario Loison, grande pasticciere vicentino, una deliziosa colomba pasquale.
 
                                                                  
  
Vi dicevo, una Cantina in Trentino,  e l’altra in maremma, vicino a Grosseto che oggi abbiamo imparato a conoscere, apprezzando la filosofia di Paolo e Christine Endrici, in cantina ma anche nella vita, un mondo dove emerge sicuramente la passione per produrre ottimi vini. Vi invito a Masetto, a San Michele all’Adige per visitare la Cantina e degustare i prodotti di un’azienda importante come Endrizzi, dite pure che vi mando io,
e come sempre In Alto i Calici…
 

 
 
 

 

 









 
 
Atelier Milano Design
una settimana tra l'Arte e le
Eccellenze dei Vini Italiani


 
 
Oggi ho l'occasione di trasformarmi in poeta dell’Arte italica facendovi conoscere un Atelier a Milano dedicato a tutto ciò che rappresenta il Design, i Marmi, i giardini, le Opere d'Arte, nell'insieme il mondo dell'arte, là dove anche il vino sarà rappresentato dalle Eccellenze che presenteremo. Ma scopriamo con calma di cosa si tratta!
Un gruppo di imprenditori ha pensato di creare all'interno di un magazzino ristrutturato, cinque saloni arredati con marmi raffinati, e oggetti d'arte che avevo avuto modo di vedere e apprezzare proprio l'estate scorsa a Forte dei Marmi quando conobbi Patrizia Grigorini e Veronica Cherubini titolari di Forte Antichità, Galleria d'Arte. Fu proprio in quell'occasione che cominciammo a lavorare su un'idea fantastica, quella di presentare il vino come opera d'arte inserito in un contesto importante, tutto cio è stato possibile anche grazie ad architetti come Carlo Golgi, e cultori del bello, e del raffinato come Fantini ed i mosaici che crea con i suoi marmi, oppure Sandrini Green garden con l'idea di creare un paradiso nel verde e poi Effe Arredi che ha raggiunto in pochi anni i vertici dell'architettura d' interni, e poi ancora Biraghi e idea decor.
Ho avuto la possibilità di proporre le nostre Eccellenze, con Cantine quali La Brugherata, con il Doge, Moscato di Scanzo Docg, Le Colture, con le varie sfumature dei suoi Prosecchi, Le Cantorie con il Franciacorta Docg e la sapiente cura del suo Saten, poi l'azienda Ricchi di Monzambano a pochi chilometri da Mantova, che presenterà Meridiano, lo chardonnay pluripremiato e Selva Capuzza di Desenzano del Garda con il Campo del soglio, un tocai italiano invidiabile e un Lugana da sogno. Quindi da Martedì 17 a domenica 21 aprile potrete farvi coinvolgere da ciò che mai eravamo riusciti a fare, mettere insieme la raffinatezza della lavorazione dei marmi e dei legni intarsiati, con le opere d'arte presentate per l'occasione da Forte Antichità, e l'Arte delle nostre Eccellenze vinose. Vi propongo un tour proprio a 10 minuti dal centro di Milano per vedere, degustare e raccontare ciò che diverrà un ricordo indelebile.
Dunque il vino che si trasforma in momento artistico per essere degustato e apprezzato in un ambiente davvero unico, dove l'eleganza dei profumi si fonde con la raffinatezza di oggetti intramontabili, per sottolineare ancora una volta una filosofia tutta italiana dello stile nel mondo.

L'appuntamento appena fuori Milano a di Sesto San Giovanni, sulla via per Crescenzago dal 17 al 22 aprile per unire una volta in piu Vino e Arte !
 
 
 
 
 
 



 


 
Proprio qualche giorno fa ho avuto l’occasione di essere presente ad un importante incontro con i vini e la Cucina Italiana e Internazionale, ben rappresentati da ottimi chef , supportati  dai  grandi vini di 100 cantine. Dobbiamo complimentarci con Paolo Grasso l’organizzazione di Identità Golose e con Helmuth Köcher  ideatore del Milano Food & Wine Festival  e artefice geniale del Merano Wine Festival .
Uno scambio veloce di saluti con Helmut poi subito a mettere in gioco le nostre papille gustative; il tour inizia dai Giardini Arimei  di Arcipelago Muratori con un vino dell’isola di Ischia, il Pietra Brox, un piacevole vino bianco che prende il nome dal vigneto, le uve sono di Biancolella e Forestera,  mentre per la degustazione del passito  aspettiamo più tardi.
Il banco d’assaggio successivo è proprio di Joaquin, o meglio di Raffaele Pagano e dei suoi vini, da sottolineare il suo Fiano, il Vino della Stella che nasce proprio sulla collina di Lapio, vocata per i grandi Fiano. Qui i profumi invadono il naso e mi fanno tornare con la memoria proprio nelle zone dell’ Irpinia dove si coltiva questo nettare di origine greca.
Svolto l’angolo e mi trovo davanti a Villa Matilde, meglio, davanti a Maria Ida Avallone figlia di Francesco Avallone, grande cultore di vini storici tra cui il falerno del Massico, che degustiamo  piacevolmente, qui ritroviamo  l’eleganza e  quei sentori di  frutta gialla, matura,  come la banana  o l’ananas, e quella freschezza che ci regala un vino dai profumi intensi ed  bouquet  completo e suadente.
Cambio di regione ed eccoci in Valle d’Aosta, precisamente a  Saint Pierre. I vini della Sourse sono una bella sorpresa, tra le produzioni di Stefano Celi ed il papà troviamo Torrette, Torrette Superiore, Syrah, Gamay,e Chardonnay, ma soprattutto una  Petite Arvine, davvero invitante, autoctona quindi tipica varietà valdostana che troviamo anche nel Canton Vallese nella Svizzera Francese, profumi  di mela e freschezza aggradano il naso e la bocca, e sinceramente il secondo sorso il corpo lo gradisce.
Tra un ottimo cous-cous di Alice Delcourt  del Ristorante Erba Brusca, il famoso “Orto con Cucina” appena fuori  Milano, sul Naviglio Pavese e le nostre degustazioni il tempo passa piacevolmente.
Ed eccoci finalmente al cospetto di un Sauvignon straordinario, il Raif dell’Azienda Castelfeder  a Egna in Alto Adige, ma molto più vicini al Sud Tirol, Ivan Giovanett  l’Enologo  ci racconta delle particolarità dei vini e delle vendemmie ma in casa collabora tutta la Famiglia, con Ghunter Alessandra e Ines. I profumi  sono tipici del Sauvignon con in più l’eleganza e la persistenza, freschezza e armonia, ma fra poco passeremo ai rossi e allora dovremo passare di nuovo per un Grande Pinot Nero.
Kettmeir altra cantina in Alto Adige, una delle Aziende di spicco del panorama enologico nazionale, ci ha presentato  un Brut  Rosè metodo Classico, bel naso,  bollicine numerose fini e persistenti, e un finale lungo.
In un Banco d’assaggio poco distante vedo un sommelier con un taste-vin riconoscibilissimo, fa parte dell’ASPI, e frequenta il secondo livello, con lui siamo a degustare i vini di Roberto  Scubla, dal Friuli con un Sauvignon indimenticabile e il Pomédes Bianco  un blend di Pinot Bianco, Friulano e Riesling Renano, vini importanti, profumi intensi, fruttati e lunghi nel finale
E poi ancora una volta  l’occasione per salutare Marco Speri e i vini della sua azienda, Secondo Marco il suo Amarone ed  il Ripasso.
Ma di nuovo in Lombardia con il Lugana dell’Azienda Perla del Garda,  Un extra Brut che ci coinvolge, minerale, profumato, forse un po’ troppo legno ma non siamo fuori dai canoni, sicuramente una visita in cantina ci permetterà di saperne di più
Un’altra bella sorpresa ci arriva dall’Umbria di Arnaldo Caprai  un Sagrantino e Grechetto dei Colli Martani che la dicono lunga su come si producono ottimi vini.
Concludiamo con un’azienda campana, Vigna Villae in Taurasi che ha proposto un Greco di Tufo e un Aglianico della loro produzione, in Taurasi, i complimenti  per l’eleganza e la pulizia, al naso e in bocca.
E’ stata senza dubbio un’ottima esperienza, che ha visto l’ottima intesa tra esperti chef e grandi vini, e noi ne abbiamo piacevolmente approfittato...
e come sempre In Alto i Calici !
Renato Rovetta
www.sommelierfriend.it

 





[consorzio-moscato-di-scanzo.jpg]
 

Sabato 24 Marzo nel salone Consiliare del Comune di Scanzorosciate è stata organizzata una conferenza stampa di presentazione, per un avvenimento importante, Poste Italiane infatti ha voluto premiare il vino passito bergamasco che ha origine da un antico vitigno tipico di Scanzorosciate, sulle colline di Bergamo.
Il Presidente del Cosorzio Angelica Cuni - commentando -ha voluto mettere in evidenza quanto il gesto di Poste Italiane sia un grande regalo, dedicato soprattutto ai viticoltori e al lavoro svolto per migliorare sempre più un vino unico, prodotto nella più piccola zona Docg d’Italia, oltre alle eccellenti specialità gastronomiche Bergamasche.
Sono 15 i francobolli dedicati ad altrettanti vini Docg di diverse regioni, simbolo dell'eccellenza Made in Italy,  le altre Denominazioni a cui è stato dedicato sono: Aglianico del Vulture Superiore, Cannellino di Frascati, Barolo, Greco di Tufo, Brunello di Montalcino, Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, Picolit Colli Orientali del Friuli, Montefalco Sagrantino, Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Superiore, Vernaccia di Serrapetrona, Cerasuolo di Vittoria, Vermentino di Gallura, Albana di Romagna, Primitivo di Manduria dolce naturale.

 
.


 
                                      


 
Renato Rovetta 
Gionalista Enogastronomico Sommelier
  
Dal 2008 SOMMELIER PROFESSIONISTA  A.S.P.I.
Associazione  della Sommellerie Professionale Italiana

 

Faccio parte della Scuola Formatori Aspi, e responsabile dell'Associazione per Bergamo e Provincia, oltre far parte della Commissione di Selezione vini, in qualità di Esperto Degustatore per Valoritalia  di Bergamo e Brescia
Nel 2010 Giudice Degustatore al 6° Concorso Mondiale del Merlot e Cabernet "Emozioni dal Mondo" di Bergamo e Giudice al 7° Concorso Nazionale del Riesling 2011, nel 2012 Giudice al Concorso Internazionale del Gamay a Lione e Giudice Degustatore all’11esimo Concorso Nazionale del Pinot Nero Altoatesino

Presidente di Unione Sommeliers di Assogusto


Direttore di www.sommelierfriend.it 
e del blog
http://sommelierfriends.blogspot.com

 

Scrivo per la Rivista Specializzata SP, Sommellerie Professionale di Aspi, e come Free Lance per riviste On Line tra cui OlioVinoPeperoncino, Tigullio Vino,  Era2000 OnLine e Triclinio, oltre a collaborare con Cavolo Verde.it
Conduco un programma Radio - Music & Wine – per parlare di vino, di cantine, degustazioni e appuntamenti eno-gastronomici...In Alto i Calici! 
 

http://www.bergamotv.it/radio_alta.html
 


 

 





 
Vinitaly 2012  -  Immagini di Momenti


 

 
Benvenuti a Vinitaly 2012 la più grande kermesse italiana di Vini e Distillati


 

 
Le nostre Degustazioni: verticale di Champagne
Nicolas Feuillatte Epernay France



Champagne Nicolas Feuillatte Gran Cru Blanc de Noire Millesimato 2002


 
Il tocco di Francesco Cerea e la classe del
Ristorante Da Vittorio, i suoi Finger Food...semplicemente deliziosi

 
 

 
Francesco Cerea e Bernardo Pasquali

 
Annie Martin e Sara Vani Donne del Vino
 
DOC di Lombardia
Ospiti in Provenza Lugana Doc
 
Stefano Caruso ha Presntato il Grecanico - Grandi Vini di Sicilia

 

 
Sonia Cavallaro presnta ERO Nero d'Avola

 

 
Aurora Endrici presenta Endrizzi
San Michele all'Adige 


 
Al Solito...In Alto i Calici !!!
Guido Invernizzi -  Maestro e Amico 
La Verticale di Bernardo Pasquali

 
Fiano di Avellino - Villa Raiano
Chef al Lavoro
 
Aurora Endrici
 
Hanno sorpreso le Bollicine!!! Complimenti
 
Donne del Vino al Lavoro !!!

 

 
Verticale di Champagne Nicolas Feuillatte


Davvero importante il KalKofen una Schiava che proviene dal “Arzenhof”, collina che passa da 300 a 400m sul livello del mare ma sul Lago, quello di Caldaro




 
E' il caso di dirlo, una Perla di Lugana
 
 
Stefano Caruso presenta il Catarratto - Grandi Vini in Terra di Sicila


 














 




L' A.S.P.I. con AS.CO.VI.LO.
per la promozione del mondo della ristorazione lombarda
AS.CO.VI.LO. l' Associazione Consorzi Vini Lombardi in collaborazione con Regione Lombardia - Direzione generale Agricoltura, ha organizzato alcune iniziative di promozione e valorizzazione dei vini di Lombardia che rappresentano una importante occasione per presentare far conoscere la produzione enologica, la gastronomia e la cucina di qualità del territorio lombardo.
"Anno dopo anno la giornata dei Vini di Lombardia testimonia l'evoluzione in crescita della produzione vitivinicola lombarda che, con 5 denominazioni Docg, 23 Doc e 15 Igt, conferma una diffusa vocazione alla qualità." dichiara Giulio De Capitani, Assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, che così prosegue: "Rinnovando il nostro sostegno alla giornata dei Vini di Lombardia e alle altre iniziative coordinate da Ascovilo vogliamo continuare a promuovere questa eccellenza prima di tutto all'interno dei confini regionali, tra gli operatori, i ristoratori e i cittadini lombardi. Siamo infatti convinti che, per le sue ricadute economiche e turistiche, ma soprattutto per sostenere l'impegno e la professionalità dei vitivinicoltori lombardi, sia importante continuare ad investire sulla naturale affinità tra vino, territorio, prodotti tipici e i migliori piatti della tradizione lombarda."
Infatti, oltre ai Consorzi vinicoli aderenti ad AS.CO.VI.LO. partecipano a queste iniziative il Consorzio Alti Formaggi e il Consorzio di Tutela Grana Padano.
Livio Cagnoni, presidente di AS.CO.VI.LO., così introduce il progetto: "Le quattro iniziative che presentiamo oggi hanno l'obiettivo di portare la ricchezza, la varietà e la qualità della produzione vitivinicola lombarda all'attenzione di tutti: mondo dell'informazione, consumatori e operatori professionali. Per questo i progetti di AS.CO.VI.LO., sostenuti con grande impegno e attenzione da Regione Lombardia, hanno preso da quest'anno, verso il 2015 e oltre, movimento verso le diverse categorie di utenza: perché vogliamo che i vini di Lombardia vengano conosciuti e valutati per quel che effettivamente sono diventati, e scelti, acquistati e gustati per quel che valgono."
Le iniziative sono organizzate anche in collaborazione con importanti Associazioni legate al mondo della ristorazione e del vino quali: Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia, Aspi l'Associazione della sommellerie professionale italiana, FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vini), Le iniziative, distinte ma coordinate, sono le seguenti:
 
• SORSI E BOCCONI DI LOMBARDIA NEI RISTORANTI LOMBARDI
• CARTA DEI VINI DI LOMBARDIA NELLA RISTORAZIONE LOMBARDA
• WINE DAY - XII GIORNATA DEI VINI DI LOMBARDIA
 
SORSI E BOCCONI NEI RISTORANTI LOMBARDI è la rassegna enogastronomica in programma dal 18 novembre al 18 dicembre con il coinvolgimento dei ristoranti della regione. Ogni ristorante propone un menu caratterizzato da ricette e materie prime legate al territorio e alla stagionalità dei prodotti, in abbinamento con vini lombardi. I partner della rassegna, i cui prodotti saranno in degustazione all'interno dei ristoranti partecipanti, sono: i Produttori associati ai Consorzi Associati ad As.Co.Vi.Lo., Consorzio Grana Padano, Consorzio Salva Cremasco, Consorzio Taleggio, Consorzio Provolone, Consorzio Quartirolo, San Pellegrino S.P.A.

LA CARTA DEI VINI DI LOMBARDIA è l'iniziativa per la quale i ristoranti aderenti propongono alla clientela la panoramica della produzione vinicola lombarda. La carta presenterà in lingua italiana e inglese un'ampia gamma di tipologie dei vini dei territori lombardi, che saranno disponibili per un anno.

WINE DAY è l'evento in programma sabato 26 e domenica 27 novembre che offre al pubblico la possibilità di conoscere e assaggiare le produzioni vinicole lombarde. In Piazza Città di Lombardia - lo spazio coperto situato nella nuova sede di Regione Lombardia - saranno allestiti dei banchi di degustazione dei vini delle Aziende delle diverse zone della regione. I visitatori potranno acquistare il bicchiere e una tessera che dà diritto all'assaggio di un massimo di 7 vini.
 





 1° livello del Corso propedeutico A.S.P.I.  
per Sommelier e Mastro Coppiere

 




 
Lunedì 23 Gennaio 2012 
inizia il 1° Livello del Corso
propedeutico per aspiranti Sommelier
e per il conseguimento del titolo di Mastro Coppiere





Il Corso si svolgerà nelle prestigiose Sale del Ristorante Villa Manzoni
a Cologno al Serio.
Le iscrizioni sono aperte sino a Domenica 22 Gennaio
Ogni Lunedì dal 23 Gennaio per 12 lezioni.
L'orario è dalle 20.30 alle 23.00
I costi del Primo Livello sono di 470 Euro e comprendono i testi, la valigetta Kit Bicchieri e cavatappi professionale e la Tessera Annuale Socio ASPI

 
Coordinatore per Bergamo e provincia Renato Rovetta
Mobile: 349 777.32.40 

bergamo@aspi.sm


“Villa Manzoni” - Hotel & Restaurant
Piazza Garibaldi, 2

Cologno al Serio Bergamo
Phone: 035 41.83.152 

info@villamanzoni.net



A.S.P.I. Sommelier Professionista e Mastro Coppiere
 
Giuseppe Vaccarini Presidente dell’ASPI nonché miglior sommelier del mondo nel 1978, è stato l’artefice in Italia di quella Sommellerie fatta di professionisti, dando vita ad un’associazione che mette in evidenza il grado di preparazione di Sommeliers che entreranno a far parte di prestigiosi Ristoranti e Hotel Internazionali.
L’ASPI, Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, nasce a Milano nel 2007, è riconosciuta e fa parte dell’ASI Associazione Internazionale della Sommellerie, fondata a Parigi nel 1969 e organizzatrice della promozione della professione del Sommellier nel mondo intero, contando ad oggi circa 60 paesi associati
I soci ASPI a tutt'oggi in Italia sono 800, di cui 151 Sommeliers Professionisti in Lombardia, oltre a 53 Mastri Coppiere. ASPI infatti prevede anche una sezione dedicata al sempre più ricco e variegato mondo degli appassionati di vino, persone che non praticano la professione del sommelier ma che si occupano della promozione e della cultura del vino sia in modo professionale che amatoriale tra questi, gestori di locali, professionisti della comunicazione e organizzatori di eventi, semplicemente per approfondire le proprie personali conoscenze su vino e bevande. Persone motivate e appassionate che potranno fregiarsi del titolo di Mastro Coppiere. Il Coppiere era colui che nel '500 aveva funzioni di gestione della cantina e del servizio nei palazzi nobili e alle corti dei re, una sorta di Maestro di Casa che oggi rinasce grazie ad ASPI.
Dal mese di Settembre 2011 Renato Rovetta ricopre l'incarico di Coordinatore e Direttore di Corso per la provincia di Bergamo, incarico che gli è stato conferito dal Consiglio Direttivo ASPI di Milano. “Inoltre oggi il Sommelier - dice il Presidente Vaccarini - non è solo un esperto di vini ma si occupa anche di tutte le bevande che accompagnano il pasto, il Sommelier dovrà conoscere e interpretare anche le acque, le birre, i tè e i caffè. E perfino i sakè e gli infusi, che stanno conquistando spazi di mercato sempre più ampi anche sulle tavole europee. In Bocca al Lupo agli allievi dei Corsi ASPI di Bergamo, augurandomi di vederli presto rappresentare la Sommellerie Professionale della nostra Associazione.”
ASPI Via Simone d'Orsenigo, 1 - 20135 Milano - Phone: +39 02 87383831

www.aspionline.it - info@aspi.sm


 


 
Mi piace essere l’artefice di incontri vinosi, che hanno nel sodalizio con il vino il momento più esaltante. Come sarà certamente appassionante la mia partecipazione, nelle vesti di Giudice Degustatore, all’11esimo Concorso Nazionale del Pinot Nero, riservato alla vendemmia 2009, che si svolgerà in Altoadige a Egna e Montagna in provincia di Bolzano, con la collaborazione dell’Istituto Sperimentale Laimburg il 22 e 23 Marzo all’interno delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero.
85 Cantine, di cui 40 altoatesine, 39 degustatori tra cui Enologi, Sommelier professionisti e giornalisti italiani ed internazionali. I risultati dell’ 11° Concorso nazionale verranno presentati e pubblicati il 19 maggio, giornata di apertura ufficiale della 14° edizione di queste “Giornate altoatesine del Pinot Nero” dal 19 Maggio dicevo a Domenica 20 e lunedì 21 saranno aperti i banchi d’assaggio, con la possibilità di degustare tutti i vini che hanno partecipato al Concorso, oltre ad una selezione di Pinot Nero provenienti da tutto il mondo.
Ma raccontiamo un po’ di questo vino, difficile dire in quale periodo fu introdotto in Italia il Vitigno, la sua presenza è certa solo a partire dalla fine del 1800, quando viene segnalato in Alto Adige, arrivando in Italia dalla Francia, esattamente dalla Borgogna.
Il mito della Bourgogne era ben presente nella mentalità di molti produttori italiani, ma sino a metà degli anni Ottanta al vitigno Pinot Nero non è mai stata data una grandissima importanza, anche per via di problematiche legate alla sovrapproduzione che dava vini scoloriti, magri e privi di tenuta all’invecchiamento. Diciamo anche che alcune delle aziende vitivinicole più blasonate di Toscana, hanno cercato di vinificare il Pinot Nero, con grandi ambizioni, ma i vini che producevano diventano ben poco tipici, nel colore, negli aromi, e nell’eleganza. E lo stesso si potrebbe dire, salvo rare eccezioni, di zone dove il Pinot nero vanta una lunga tradizione, come l’Oltrepò Pavese.
Donato Lanati Enologo e consulente tra i più importanti in Italia, ha voluto sottolineare che - "La qualità di un buon Pinot Nero consiste nei tannini e nei profumi. In Italia troviamo molti Pinot nero snaturati, perché si pretende abbiano un sapore concentrato, mentre ciò che rende il Pinot nero inimitabile è senza dubbio la finezza dei profumi di cassis e lampone, oltre all'eleganza dei tannini, e solo in alcune zone dell'Alto Adige possiamo paragonarlo a quello Borgogna".


 
 

Quindi il Pinot Nero è Altoatesino, e Blauburgunder è il nome tipico di questo vino che scopriremo in occasione delle Giornate a lui dedicate a Egna e Montagna in provincia di Bolzano.

 


A proposito volevo evidenziare che nel 1999 venne presentata la prima edizione delle Giornate dedicate al Pinot Nero, in quell’occasione ne vennero degustati 45 tutti dell’Alto Adige e solo 25 vennero ammessi alla finale, gli altri non raggiungevano i requisiti richiesti; e nelle giornate successive vennero proposti al pubblico insieme ad una selezione di Pinot Nero provenienti da altre aree viticole di tutto il mondo tra cui Francia, Stati Uniti, Australia, e Germania. Per le Giornate del Pinot Nero del 2012 come già sottolineato, parteciperanno 85 cantine ed il vincitore verrà presentato il 19 Maggio all’inaugurazione delle Giornate dedicate al Pinot Nero, e proprio in quell’occasione potremo degustare una verticale di Château Corton Grancey Grand Cru - Louis Latour - con le annate: 2009, 2005, 2003, 2002 , 1998 , 1997 , 1993 , 1990, 1985 , 1979, otre al Pinot Nero dell’Azienda Mazzon presentato da Michela Carlotto, e poi ancora convegni e degustazioni. Saranno sicuramente giornate magnifiche, soprattutto avremo l’occasione di incontrare i Produttori e farci raccontare la loro competenza nel coltivare grandi vini. Per l’occasione ringrazio Ines Giòvanet, Peter Dipoli e tutta l’organizzazione del Concorso e per le Giornate dedicate ad un grande vino come il Blauburgunder Altoatesino, il Pinot Nero.
 
…E come sempre In Alto i calici !
 
 
 
 
 
 


 
 

 

Renato Rovetta
Giornalista Enogastronomico
Sommelier


Creare Sito Web con Trovanome.it